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Cinque Terre in Sicurezza

Le Cinque Terre sono mare, sole, caruggi e colori, sapori e profumi, ma sono anche vigneti terrazzati, muri a secco, sentieri ripidi e colline a picco sul mare!

Per tutti coloro che intendono scoprire il territorio delle Cinque Terre, comunichiamo che dal 1° Aprile 2019 per poter visitare i sentieri del Parco Nazionale si dovranno indossare idonee calzature (scarpe da trekking o da ginnastica, SENZA suola liscia) al fine di evitare spiacevoli incidenti .
Coloro che saranno sorpresi nei sentieri in ciabatte o con calzature non adatte saranno soggetti a sanzioni che vanno da 50 a 2.500 euro (Legge Quadro sui Parchi – L. 394/91 – Violazione dei regolamenti delle aree protette).

I sentieri del Parco sono infatti percorsi molto simili a quelli di montagna: talvolta ripidi, stretti, a picco sul mare e principalmente sterrati. Pertanto si deve prestare la massima attenzione nel percorrerli, poiché una piccola distrazione può mettere a rischio la vostra incolumità.

Pertanto, andate, fatevi contagiare dalla natura, inspirate a pieni polmoni il profumo della macchia mediterranea, scoprite questi paesaggi mozzafiato! Ma fatelo in Sicurezza!

Primavera in anticipo? Aperitivo con vista 5 terre

Arriva Marzo, le giornate si allungano e il sole scalda la pelle e ci viene quella voglia irresistibile di stare all’aria aperta finché l’ultimo raggio di sole non è tramontato.

Fare tutto questo, godendo di un panorama mozzafiato non ha prezzo, o forse si!
ha il prezzo di un aperitivo, ma diventa trascurabile se il risultato è questo:

Infatti sopra l’abitato di Riomaggiore, si trova un piccolo bar, si chiama Sole a 180°; già dal nome capirete che il punto forte è proprio il panorama, che si esprime al massimo della magnificenza durante il tramonto, che a seconda della stagione regala delle tonalità meravigliose!

Il Sole a 180° è un locale molto piccolo internamente, ma ha parecchio spazio esterno (recentemente ampliato), offre non solo cocktail ma anche pasti veloci, non vi aspettate grandi cose e per questo noi ve lo consigliamo principalmente per un semplice aperitivo, magari accompagnato da un pezzo di focaccia.

Da raggiungere in auto è semplicissimo, infatti si trova sulla strada litoranea che collega La Spezia con le Cinque Terra, appena prima del bivio per scendere a Riomaggiore.

Tellaro e la leggenda del Polpo

La conoscete la leggenda del Polpo di Tellaro? Molto tempo fà agli albori del 1600 Tellaro non era che una roccaforte che serviva a proteggere un paese più a monte, Barbazzano, paese ricco e ambito dai pirati di quell’epoca per la notevole produzione di olio di oliva insostituibile e di molteplici impieghi.
La difesa era costituita oltre che dalle aspre coste di difficile approdo anche dal campanile dell’attuale chiesa sul mare, che in caso di pericolo, con i rintocchi di chi era di vedetta dava l’allarme.

I pirati Saraceni erano di casa per tentare attacchi e depredare il ricco paese.

Una notte tempestosa che nulla faceva presagire un attacco, il paese dormiva tranquillo, compreso l’uomo che doveva stare di vedetta.

Ma proprio in quella notte i pirati con a capo Galla D’Arenzano avevano programmato l’attacco. I Saraceni stavano per sbarcare quando improvvisamente le campane iniziarono a suonare, suonare.

Il paese udito l’allarme si precipitò alla difesa.

I pirati furono ricacciati; Tellaro era salvo.

Ma chi aveva suonato la campana? Chi aveva dato l’allarme?

Corsi presso il campanile, i Tellaresi scorsero un grosso Polpo il quale, emerse dal mare ed attaccatosi alla fune delle campane aveva svegliato l’intero paese.

Fu così che da quel giorno il Polpo sotto il campanile simboleggia il Paese Tellaro in una stretta aderenza con il mare.

Crediti: tellaro.net